Osservatorio Economico: i salentini preferiscono il web e le filiali degli istituti di credito si svuotano

Foto repertorio

Sono oltre 423mila i contratti stipulati in provincia di Lecce per accedere ai servizi bancari telematici: i salentini preferiscono il web e le filiali degli istituti di credito progressivamente si svuotano. Ormai non sono più soltanto i giovani ad effettuare bonifici e pagamenti on line, ma anche i clienti d’età maggiore “dialogano” con la propria banca attraverso i nuovi canali, con un aumento del 17,6 per cento dei contratti: 423.286 a fine 2015 (erano 360.069 nel 2014).

È quanto emerge da un’indagine realizzata congiuntamente dall’Osservatorio Economico di Confartigianato Imprese Lecce, diretto da Davide Stasi e dalla Banca Popolare Pugliese (BPP), presieduta da Vito Primiceri.

Secondo lo studio, i correntisti fanno un uso sempre più frequente dell’internet banking e si recano allo sportello solo per le scelte finanziarie più complesse, come investimenti e mutui, molto spesso su appuntamento.

Nel 1997, i contratti telematici firmati nelle filiali della provincia di Lecce erano appena 3.211. Nel 2003 erano più di 100mila; nel 2007 più di 200mila; nel 2013 più di 300mila. E se internet si conferma il mezzo preferito, anche il mobile banking si fa strada tra le abitudini dei salentini che utilizzano lo smartphone per accedere ai propri conti correnti.

Cresce anche l’uso della «banca telefonica». I clienti ora dispongono operazioni e pagamenti tramite i customer care delle banche. Per questo canale d’accesso si contano ben 140.850 contratti, contro i 90.240 di dieci anni fa.

Le filiali stanno cambiando fisionomia: riducono le casse, potenziano gli strumenti informatici a disposizione della clientela ed allargano gli spazi dedicati alla consulenza. Solo nel 2015, sono state effettuate oltre tre milioni di operazioni “virtuali” dai soli clienti della Banca Popolare Pugliese, un numero che ha ancora grandi margini di crescita.

La scomparsa dei vincoli spazio-temporali, per l’acquisto o l’accesso, assimila, di fatto, il servizio bancario ai più evoluti sistemi “on demand”, ma questo salto di qualità non riguarda soltanto il mondo virtuale. In istituti, come la Banca Popolare Pugliese, il servizio di consulenza, l’acquisto o il semplice indirizzo “on demand” di una vasta gamma di prodotti, è fruibile anche al di fuori dall’orario di sportello, grazie alle reti mobili specializzate, tra cui la rete dei gestori-imprese che assistono, in maniera capillare, le aziende anche al loro domicilio; la rete mobile dei consulenti finanziari, che suggerisce alla clientela privata, di qualunque profilo patrimoniale, le migliori soluzioni d’investimento; la rete degli agenti in attività finanziaria, che si occupa del credito alle famiglie, nelle diverse forme tecniche, anche combinate con sistemi di pagamento.

davide_stasi«Ormai la strada è tracciata – dice Davide Stasi, direttore dell’Osservatorio Economico di Confartigianato Imprese Lecce – nonostante il processo di digitalizzazione dei servizi sconti un certo ritardo rispetto ai Paesi più avanzati. L’utilizzo dell’home banking è cresciuto costantemente negli anni, non solo tra le famiglie, ma anche tra le aziende, gli enti pubblici e le associazioni private, come dimostra l’escalation dei contratti stipulati con le banche per usufruire dei servizi on line. Nella sola provincia di Lecce, ne sono stati sottoscritti ben 21.464.

Queste applicazioni, unitamente alle reti mobili degli operatori specializzati, stanno progressivamente esternalizzando alcuni dei principali servizi finanziari che vengono erogati a costi sempre più bassi, segnando un salto di qualità fondamentale, tanto per la fruibilità allargata, quanto per l’economicità degli stessi.

Peraltro – aggiunge Stasi – gli istituti bancari continuano a dotarsi di infrastrutture tecnologiche molto avanzate, in grado di ridurre al minimo i rischi di abusi e frodi.

A vantaggio della sicurezza, il cliente può modificare il proprio profilo e ricevere un maggior numero di alert via sms per le transazioni che effettua o può modificare i profili di sicurezza delle carte di pagamento, fissando un limite agli importi da spendere.

La globalizzazione, fenomeno planetario che sta caratterizzando il terzo millennio, innesca processi che tendono a modificare radicalmente usi e costumi. La possibilità di operare da remoto, tecnologicamente raggiunta, smorza di fatto i vincoli temporali. Oggi chi si trovasse all’estero, in fusi orari molto diversi dal proprio, potrebbe senza problemi accedere al proprio conto da remoto e disporre bonifici o chiedere rendicontazioni.

Questi sono i nuovi paradigmi d’accesso ai quali l’intero sistema è rivolto, una rivoluzione – conclude Stasi – che rende tangibile il nuovo orientamento al cliente da parte di enti, come le banche, che da antiche istituzioni si trasformano in società di servizi a tutto tondo».

 

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