In diminuzione il numero delle imprese salentine: -216 nel primo trimestre del 2017

LECCE – In rosso il bilancio imprenditoriale tra cessazioni e aperture nel primo trimestre 2017: – 216 imprese, saldo che si traduce in un tasso di crescita pari a – 0,30%. Ma è consuetudine che il primo trimestre di ciascun anno sia negativo, poiché le denunce di cessazione dell’attività della fine dell’anno vengono contabilizzate a gennaio dell’anno successivo. Il tessuto imprenditoriale salentino tra gennaio e marzo ha registrato 1.635 nuove imprese iscritte e 1.851 cessate, dati che hanno portato lo stock delle imprese registrate a 72.408 alla data del 31 marzo 2017, per un totale di 85.186 localizzazioni.

I dati del primo trimestre non sono certo incoraggianti – commenta Alfredo Prete, Presidente dell’Ente camerale – anche se è un fenomeno ormai consolidato che le cancellazioni si concentrino alla fine dell’anno, per cui gli effetti si registrano nell’anagrafe delle imprese nel primo mese del nuovo anno. Nonostante ciò rappresenti un fatto “fisiologico”, deve rappresentare comunque uno sprone affinchè l’Ente camerale, unitamente alle altre istituzioni del territorio, non abbassi la guardia e metta in atto tutte quelle misure e iniziative a sostegno dello sviluppo delle imprese che, conseguentemente, portano alla creazione di ricchezza nel territorio.

A tal proposito, il Consiglio camerale, proprio nei giorni scorsi, ha approvato due importanti progetti: “Impresa digitale” e “Servizi di orientamento al lavoro e alle professioni”. Con il primo progetto, attraverso i PID (Punti Impresa Digitale), verranno forniti servizi di supporto al digitale ed all’innovazione, con particolare riferimento al Piano Industria 4.0, Agenda Digitale ed agli altri programmi nazionali e regionali; saranno svolte attività di formazione, informazione, assistenza personalizzata ed orientamento sul digitale e verranno realizzati servizi specialistici per la digitalizzazione in collaborazione con le Aziende speciali e le altre strutture del sistema camerale. Il secondoprogetto consolida ulteriormente il nuovo ruolo del sistema camerale in materia di alternanza scuola-lavoro e si affianca a quanto già previsto dalla legge di riforma del Sistema Camerale.

In concreto, il progetto mira ad agevolare l’incontro tra domanda ed offerta di alternanza e tirocini formativi, anche attraverso attività di promozione, animazione e supporto alle imprese; si mira, inoltre, a favorire il placement e l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, in particolare di laureati, diplomati ed apprendisti. Un’ulteriore iniziativa messa in cantiere dalla Camera è quella di “Eccellenze in digitale”, sponsorizzata da Google, con cui ha avviato un percorso di formazione rivolto alle PMI salentine per favorire e sviluppare la loro presenza sul web, insegnando loro a sfruttare le opportunità di crescita che la rete offre. Proprio in queste ore si sta tenendo il terzo dei sei seminari previsti nel corso dell’anno, il cui tema è “Il mondo in tasca: la rivoluzione mobile e i nuovi strumenti cloud”.

Tab. 1 – Serie storica delle localizzazioni, imprese registrate e attive, iscrizioni, cessazioni e dei relativi tassi nel I trimestre di ogni anno

 Provincia di Lecce

Anno localizzazioni imprese registrate imprese attive iscritte cessate* saldo tasso di natalità tasso di mortalità tasso di sviluppo
2009 81.681 71.800 61.846 1.614 3.198 -1584 2,20 4,36 -2,16
2010 80.904 70.925 61.835 1.604 2.406 -802 2,24 3,35 -1,12
2011 82.388 72.047 62.549 1.937 2.335 -398 2,67 3,22 -0,55
2012 83.284 72.253 63.370 1.830 2.402 -572 2,51 3,30 -0,79
2013 83.567 72.129 63.425 1.748 2.471 -723 2,40 3,39 -0,99
2014 83.271 71.482 62.649 1.630 2.266 -636 2,26 3,14 -0,88
2015 83.327 71.266 62.183 1.722 2.035 -313 2,41 2,84 -0,44
2016 83.991 71.675 62.470 1.516 1.714 -198 2,11 2,38 -0,28
2017 85.186 72.408 62.811 1.635 1.851 -216 2,25 2,55 -0,30

 

Il saldo negativo del trimestre è leggermente superiore a quello dell’analogo periodo dello scorso anno (-198), ma di gran lunga più contenuto se confrontato con quello del primo trimestre degli anni precedenti. D’altra parte il segno rosso è comune alla quasi totalità delle province italiane, incluse le pugliesi che mediamente chiudono il primo trimestre con un tasso di sviluppo pari a -0,25%. Brindisi e Taranto realizzano il risultato meno negativo, entrambi con -0,05%, la provincia di Bari il peggiore (-0,34%). Il tasso di sviluppo della provincia di Lecce è però leggermente superiore a quello medio nazionale che si attesta a – 0,26%.

I tassi di crescita settoriali sono tutti negativi, ma va considerato che a fine marzo risulta un saldo positivo di ben 589 (+12,4%) imprese non classificate, per cui non può essere utilizzato il tasso di crescita trimestrale per un’analisi settoriale, bensì un confronto con i dati del 1° trimestre 2016, confronto che evidenzia una crescita di tutti i settori economici, in particolare per le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+3,20%) le cui imprese sono al 31 marzo 5.577 (alla stessa data del 2016 erano 5.404). Le attività legate ai servizi immobiliari registrano una variazione percentuale del 4,28% passando da 981 a 1.023; quelle inerenti alle attività di noleggio e servizi di supporto alle imprese (+4,7%) passano da 1.609 a 1.685. Le imprese legate ai servizi sanitari (+5%) da 621 a1.652. In sintesi sono le attività legate ai servizi che continuano a crescere, mentre i settori tradizionali registrano delle flessioni, in particolare il manifatturiero continua a perdere imprese (-1,64%), attualmente sono 6.419 alla medesima data dello scorso anno erano 6.526, in crescita le imprese agricole (+1,04) passate da 8.906 a 8.999, sostanzialmente stabile il settore dell’edilizia (-0,06) con 10.035 imprese (erano 10.041 lo scorso anno). Spacchettando il settore manifatturiero si osserva che i saldi negativi più elevati si sono registrati nel comparto alimentare (-11), nella produzione di prodotti in metallo esclusi i macchinari (-17), nel settore dell’abbigliamento (-16) e nell’industria del legno (-14).

Tab. 1 – Imprese della provincia di Lecce registrate, attive, iscritte, cessate al 31 marzo 2017

Settore Registrate Attive Iscrizioni Cessazioni non d’ufficio Saldo Tasso di sviluppo Var. % rispetto al 31.3.2016
A Agricoltura, silvicoltura pesca 8.999 8.890 107 191 -84 -0,92 1,04
B Estrazione di minerali da cave e miniere 60 56 2 1 1 1,69 0,00
C Attività manifatturiere 6.419 5.681 63 162 -99 -1,52 -1,64
D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz… 178 172 0 4 -4 -2,20 -0,56
E Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione d… 144 128 0 1 -1 -0,69 1,41
F Costruzioni 10.035 9.212 217 285 -68 -0,67 -0,06
G Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut… 22.614 21.365 307 630 -323 -1,41 0,39
H Trasporto e magazzinaggio 1.147 1.072 5 13 -8 -0,69 1,33
I Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 5.577 5.059 71 167 -96 -1,69 3,20
J Servizi di informazione e comunicazione 1.050 948 24 43 -19 -1,78 2,54
K Attività finanziarie e assicurative 1.253 1.199 18 33 -15 -1,18 -0,95
L Attività immobiliari 1.023 930 18 20 -2 -0,20 4,28
M Attività professionali, scientifiche e tecniche 1.575 1.421 26 48 -22 -1,38 3,14
N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imp… 1.685 1.538 23 40 -17 -1,00 4,72
O Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale… 0 0 0 1 -1 -100,00 -100,00
P Istruzione 347 327 3 13 -10 -2,80 -0,57
Q Sanità e assistenza sociale 652 620 3 9 -6 -0,91 4,99
R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e diver… 985 894 8 27 -19 -1,89 1,13
S Altre attività di servizi 3.332 3.273 42 54 -12 -0,36 1,52
X Imprese non classificate 5.333 26 698 109 589 12,42 4,04
 Totale 72.408 62.811 1.635 1.851 -216 -0,30 1,02

 

Per quanto riguarda la forma giuridica delle nuove imprese si sottolinea che il saldo del trimestre è riconducibile interamente alle società di capitale con + 296 imprese e un tasso di crescita del 2,03%, mentre le imprese individuali registrano un elevato numero di imprese cessate che portano il loro saldo a – 467 attività (-0,98%); le società di persone chiudono il trimestre con – 52 (-0,71%) , le altre forme societarie con + 7 8+0,23%).

Le imprese artigiane

Anche le imprese artigiane chiudono il trimestre con un saldo negativo pari a – 174 imprese e un tasso di crescita anch’esso negativo (-0,98%). Tra gennaio e marzo sono state registrate 345 nuove imprese artigiane e 519 cessate, il saldo e relativo tasso di crescita, pur negativi, sono i “migliori” dell’ultimo quinquennio, sempre con riferimento ai primi tre mesi dell’anno.

L’analisi dei singoli settori evidenzia saldi negativi, in modo particolare il comparto dell’edilizia che chiude il trimestre con un saldo di – 62 imprese, anche le attività manifatturiere registrano un saldo in rosso pari a -55 imprese unitamente al settore del commercio (-25 aziende).

 

 

 

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